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Milano, Fondazione ICA ospita la prima personale italiana di Eric Baudelaire: un viaggio tra cinema e musica sperimentale

Foto di Ri_Ya su Pixabay a cura di Redazione SRN

Dal 26 ottobre al 19 dicembre 2026, Fondazione ICA Milano presenta "When There is No More Music to Write", la prima mostra personale in Italia dedicata all'artista francese Eric Baudelaire, curata da Chiara Nuzzi e Alberto Salvadori. Il progetto esplora il legame tra la ricerca cinematografica di Baudelaire e il percorso del compositore statunitense Alvin Curran, figura chiave della sperimentazion

RS Redazione SRN 24 ottobre 2026 alle ore 11:03

Fondazione ICA Milano aprirà le sue porte da lunedì 26 ottobre a sabato 19 dicembre 2026 per ospitare "When There is No More Music to Write", la prima mostra personale in un'istituzione italiana dedicata all'opera di Eric Baudelaire. L'esposizione, curata da Chiara Nuzzi e Alberto Salvadori, nasce dall'incontro tra la ricerca cinematografica dell'artista francese e il percorso artistico e personale di Alvin Curran, compositore statunitense riconosciuto come figura centrale nella sperimentazione musicale internazionale. Curran è stato protagonista di una stagione culturale particolarmente fertile a Roma negli anni Sessanta e Settanta.

Eric Baudelaire, introdotto da Chiara Nuzzi, ha raccontato ad askanews la genesi del progetto e come ha incontrato Alvin Curran. Elementi centrali della pratica di Curran, quali l'improvvisazione, il lavoro collettivo, l'utilizzo di oggetti e suoni quotidiani, l'amplificazione elettronica e il rapporto con lo spazio e il pubblico, emergono nella trilogia filmica "When There Is No More Music to Write and Other Roman Stories" (2022). Un'opera della trilogia sarà esposta al piano terra della fondazione, mentre le altre due saranno presentate in successione nella sala centrale al primo piano.

La trilogia non si limita ai racconti in prima persona del compositore, ma si sviluppa anche attraverso episodi laterali, materiali frammentari e coincidenze apparentemente casuali. Baudelaire utilizza questi elementi per affrontare la storia da prospettive non convenzionali, avvalendosi di materiali girati in Super 8, filmati d'epoca, materiali d'archivio e registrazioni sonore.

Nella sala al primo piano, l'opera "Four Flat Tires" (2022) ripercorre la mattina del rapimento di Aldo Moro da parte delle Brigate Rosse. Lo fa attraverso la storia di Antonio Spiriticchio, un fioraio romano che vendeva i suoi fiori proprio all'incrocio dove Moro fu rapito. Partendo da questo episodio secondario, Baudelaire costruisce una narrazione che osserva un evento storico di portata nazionale attraverso una vicenda individuale, fatta di casualità, assenze e possibilità.

Successivamente, "In The Lost Score" (2022) si concentra sul rapporto tra Alvin Curran e il cinema. Michelangelo Antonioni aveva commissionato a Curran la colonna sonora per il film "Zabriskie Point" (1970). Tuttavia, nella versione finale americana, lo studio impose la musica dei Pink Floyd per quasi tutta la durata della pellicola. Un frammento di sette minuti della colonna sonora originale di Curran, a lungo ritenuto perduto, è stato riscoperto durante le ricerche per la trilogia. Nell'opera di Baudelaire, questo brano è giustapposto al footage del film di Antonioni, creando una nuova relazione tra immagini e musica e riportando alla luce un episodio significativo della storia della sperimentazione musicale e cinematografica italiana.

Oltre alla trilogia cinematografica, la mostra include una selezione di materiali d'archivio raccolti e organizzati dallo storico della musica Maxime Guitton, una serie di opere grafiche di Eric Baudelaire e la prima collaborazione tra il regista e il compositore, intitolata "Walk the Way Home".

In occasione di questa mostra, Fondazione ICA Milano rinnova una collaborazione istituzionale con Fondazione Prada, che presenterà tre film di Baudelaire al Cinema Godard. Le proiezioni sono in programma da venerdì 23 a domenica 25 ottobre 2026. L'ultimo appuntamento correlato alla mostra sarà una conversazione in inglese tra l'artista e Alberto Salvadori, direttore di Fondazione ICA Milano, introdotta da Chiara Costa, Head of Programs di Fondazione Prada.

L'opening della mostra, il 26 ottobre, sarà arricchito da un concerto di improvvisazione musicale di Alvin Curran con Angelo Farro. Intesa Sanpaolo è lo sponsor ufficiale di Fondazione ICA Milano, mentre Valsoia ed Enel supportano la programmazione e le attività.

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