SPORT È morto a 30 anni Jesús de Miguel, attaccante del Tenerife,
Immagine generata con l'AI di Redazione SRNUn drammatico incidente in campo
Un drammatico incidente in campo
È morto a 30 anni Jesús de Miguel, attaccante del Tenerife, dopo lo scontro durante la partita contro l’Andorra. Il club annuncia sei giorni di lutto. Accertamenti sulle circostanze dell’accaduto.
Di Redazione
SANTA CRUZ DE TENERIFE, 4 novembre 2026 – Il calcio spagnolo piange Jesús de Miguel Alameda. L’attaccante del Tenerife, 30 anni, è morto nella mattinata di martedì 3 novembre, dopo il grave scontro avvenuto la sera precedente durante la partita di Segunda División contro l’Andorra. Il decesso è stato confermato dalla società con un comunicato ufficiale, che indica le ore 8 come momento della scomparsa.
L’incidente si è verificato nei minuti di recupero dell’incontro disputato allo stadio Heliodoro Rodríguez López. Durante un’uscita per intercettare un pallone, il portiere dell’Andorra, Jesús Owono, ha colpito con un ginocchio il torace dell’attaccante. De Miguel è crollato a terra ed è stato immediatamente soccorso. La partita è stata interrotta, mentre il personale sanitario interveniva sul terreno di gioco per un arresto cardiaco. Owono è stato espulso.
Trasportato all’Hospital Universitario Nuestra Señora de la Candelaria, il calciatore è stato ricoverato in terapia intensiva. Durante la notte le sue condizioni sono peggiorate. La mattina successiva è arrivata la notizia che compagni, familiari e tifosi speravano di non ricevere.
Nel messaggio diffuso dopo il decesso, il Tenerife ha espresso il proprio dolore e la vicinanza alla famiglia. I familiari hanno ringraziato per le manifestazioni di affetto, chiedendo il massimo rispetto della loro riservatezza.
Anche Owono ha affidato a un comunicato diffuso dall’Andorra il proprio dolore. Il portiere ha spiegato di faticare a comprendere quanto accaduto e di avere il pensiero rivolto a Jesús, alla sua famiglia e alle persone che gli volevano bene. Ha inoltre dichiarato che affronterà con rispetto le questioni che dovranno essere esaminate.
Sulle circostanze della morte sono in corso accertamenti della polizia e dell’autorità giudiziaria. L’apertura dell’indagine serve a ricostruire l’accaduto e non equivale all’accertamento di una responsabilità penale. È quindi necessario distinguere la ricostruzione dell’azione di gioco dalle eventuali responsabilità, che spettano agli organi competenti.
Il lutto ha coinvolto l’intero movimento calcistico spagnolo. La Federazione ha rinviato gli incontri di Coppa del Re e Coppa della Regina previsti per martedì 3 novembre, in segno di rispetto e solidarietà.
Il Tenerife ha proclamato sei giorni di lutto ufficiale, sospendendo le attività della prima squadra, della formazione femminile e del settore giovanile. Per sabato 7 novembre, alle ore 18 locali, è previsto un omaggio allo stadio Heliodoro Rodríguez López, aperto ai tifosi. Sarà il momento del saluto collettivo a un calciatore la cui vita si è interrotta a trent’anni, durante una serata iniziata come tante altre sul campo di calcio.