ESTERI Permafrost in scioglimento: i rifugi alpini svizzeri costretti a traslocare
Foto di Julius_Silver su Pixabay a cura di Redazione SRNDecine di rifugi del Club Alpino Svizzero sono a rischio a causa del riscaldamento climatico, con alcuni che devono essere ricostruiti e altri che affrontano problemi di accesso e risorse idriche.
Lo scioglimento del permafrost sta mettendo a dura prova le capanne alpine in Svizzera, costringendo in alcuni casi a interventi radicali come la ricostruzione delle strutture. Decine di rifugi del Club Alpino Svizzero (CAS) sono esposti agli effetti del riscaldamento climatico, che minaccia la stabilità del terreno e la sicurezza delle vie di accesso.
Un esempio significativo arriva dal Canton Berna, dove la necessità di una nuova struttura ha comportato un costo di 4 milioni di franchi. Questo investimento è stato reso indispensabile per garantire la continuità dell'ospitalità alpina in aree dove le condizioni geologiche sono mutate.
Anche nel Canton Ticino, sebbene il pericolo sia oggi considerato più contenuto rispetto ad altre regioni, si registrano comunque impatti significativi. Qui, le autorità e i gestori dei rifugi sono costretti a modificare i sentieri che conducono alle capanne, adattandoli alle nuove condizioni del terreno. A ciò si aggiungono problemi legati alla disponibilità dell'acqua, una risorsa fondamentale per la gestione di queste strutture in alta montagna, la cui reperibilità è sempre più incerta a causa dei cambiamenti climatici.