CRONACA Papa Leone XIV in Sudamerica: "Fiero di aver votato"
ANSA a cura di Redazione SRNPapa Leone XIV è in Sudamerica per il suo settimo viaggio; ha ribadito l'orgoglio per il voto alle elezioni USA e rassicurato sulla sua salute.
Papa Leone XIV è atterrato a Montevideo, in Uruguay, dando il via al suo settimo viaggio internazionale, il più lungo del suo pontificato. Il Pontefice ha raggiunto il Sudamerica dopo un volo di oltre tredici ore da Roma, che lo porterà anche in Argentina e Perù.
Durante il viaggio, Papa Leone XIV ha conversato con i circa ottanta giornalisti a bordo, affrontando diversi temi, dalla sua salute al suo ruolo di cittadino. Ha dichiarato di essere "fiero di essere americano e sono fiero di avere esercitato un diritto", riferendosi al voto per le elezioni di midterm negli Stati Uniti. Ha inoltre spiegato che, pur avendo la cittadinanza peruviana, non gli è possibile votare in Perù, ma che lo farebbe volentieri perché "votare è una cosa buona".
La salute del Papa e il messaggio ai malati
Un argomento centrale della conversazione è stata la salute del Papa, che si è mostrato in buona forma nonostante l'intervento chirurgico per la rimozione di un adenocarcinoma al polmone destro, avvenuto solo tre settimane fa, il 13 ottobre scorso. "Lo so che molti avevano dubitato sulla possibilità di questo viaggio", ha detto, "io invece non ho mai avuto dubbi che si potesse procedere". Ha attribuito la sua ripresa alla "fede in Dio, i buoni medici e uno stile di vita sano", aggiungendo che si sente "forse meglio di prima" dopo l'operazione. Ha anche espresso l'intenzione di riprendere a giocare a tennis.
Papa Leone XIV ha colto l'occasione per rivolgere un messaggio di speranza a tutti i malati di cancro, invitandoli a "non avere paura" e sottolineando che "i check-up regolari sono benedetti" e che "la cosa migliore è prendersi cura di sé stessi". Ha inoltre evidenziato l'importanza, nel suo ruolo di Pontefice, di "accompagnare i malati e promuovere la salute pubblica", ringraziando i medici che lo hanno assistito con "una assistenza meravigliosa".
A proposito della sua salute, SOS REPORTAGE NEWS aveva già riportato il 25 ottobre 2026 che Papa Leone XIV non necessita di immunoterapia, smentendo alcune indiscrezioni sulle cure.
Pace, battute e il programma in Uruguay
Il Pontefice è tornato anche sulla questione della pace, che per Leone XIV rimane una priorità. Ha commentato il successo delle sue telefonate ai presidenti russo Vladimir Putin e ucraino Volodymyr Zelensky, effettuate dal letto d'ospedale del Gemelli, che hanno permesso una tregua per la cittadina di Oleshky, con gli abitanti ridotti alla fame. "Grazie a Dio per quanto è riuscito", ha affermato, aggiungendo che "un gesto umanitario può salvare la vita" e "speriamo che non sia un caso isolato", pur riconoscendo che "purtroppo però c'è ancora molto da fare per arrivare alla pace".
Non sono mancate battute e momenti più leggeri durante il volo, con il Papa che ha ricevuto doni come un bicchiere per il mate, un disco di Laura Pausini, noccioline americane e libri. Alla richiesta dei vaticanisti di vedere Bruce Springsteen in Vaticano, ha risposto con un'espressione che in italiano suona come "è un affare che va oltre le competenze del mio stipendio".
Il programma del Papa a Montevideo, in Uruguay, è iniziato alle 17:30 ora locale (le 21:30 in Italia) con una cerimonia ufficiale di benvenuto in Plaza Independencia. A seguire, l'incontro istituzionale con le autorità civili, la società civile e il corpo diplomatico, durante il quale il Pontefice ha pronunciato il suo primo discorso del viaggio. Alle 18:15 (le 22:15 italiane), il Papa ha avuto una visita privata e un incontro con il Presidente della Repubblica Yamandú Orsi. Infine, alle 19:10 (le 23:10 italiane), ha partecipato a una celebrazione dei Vespri con i vescovi e il clero locale nella Cattedrale Metropolitana dell'Immacolata Concezione.
Il settimo viaggio internazionale e l'accoglienza
Questo viaggio in America Latina è il settimo internazionale di Papa Leone XIV e si estenderà per dodici giorni, fino al 17 novembre. Dopo l'Uruguay, toccherà l'Argentina e infine il Perù, paese dove il Papa ha vissuto per quasi vent'anni come missionario e vescovo, acquisendone anche la cittadinanza in aggiunta a quella statunitense. Il continente americano è uno dei maggiori bacini del cattolicesimo mondiale, ma è anche segnato da forti tensioni sociali, difficoltà politiche, ampie sacche di povertà e minacce alle risorse naturali e ai mutamenti climatici.
L'Uruguay, prima tappa del viaggio, è considerato il paese più secolarizzato e meno cattolico del continente. Nonostante le statistiche vaticane indichino il 76% della popolazione come cattolica, solo un uruguayano su tre si dichiara tale. Qui si celebrano pochi matrimoni religiosi e le festività hanno cambiato nome, con il Natale chiamato Giorno della Famiglia e la Settimana di Pasqua diventata la Settimana del Turismo. Anche i nomi delle strade hanno progressivamente eliminato riferimenti ai santi. Nonostante ciò, la Chiesa locale ha registrato un grande entusiasmo per l'arrivo del Papa, con eventi che hanno registrato il sold-out, numeri significativi per un paese dove la fede è poco praticata.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato un messaggio a Papa Leone XIV, esprimendo "grande gioia" per il "lungo e molto atteso pellegrinaggio in America Latina". Mattarella ha espresso la certezza che il viaggio "susciterà vaste speranze e sarà d'ispirazione non solo per gli amici popoli di quel Continente, ma per il mondo intero", sottolineando come i fedeli di diverse nazionalità e culture attendano il suo arrivo per ricevere conforto di fronte a sfide come le diseguaglianze, i conflitti internazionali e i cambiamenti ambientali. Il Presidente ha concluso rinnovando "le più sincere espressioni di affetto a nome dell'intero popolo italiano".
Il Papa non si è lasciato scoraggiare dalla lunghezza del viaggio, dall'intensità del programma e dalla necessità di raggiungere località a 3.400 metri di altitudine, come la peruviana Cusco, non volendo deludere la popolazione che lo attende con grande fervore. Nel telegramma di saluto a Mattarella, Leone ha scritto: "Nel momento in cui mi accingo a compiere il viaggio apostolico in Uruguay, Argentina e Perù, affido i desideri di pace e fraternità di quelle popolazioni all'intercessione della Vergine Maria e dei Santi che hanno annunciato loro il Vangelo della carità".
