Italia · Svizzera · Mondo Sabato 7 novembre 2026
PRESS AGENCY — SOS REPORTAGE NEWS. Critica giornalistica online
Direttore responsabile: Vincenzo Amore
ULTIME NEWS
Una sala conferenze lussuosa e moderna, con un grande tavolo ovale e sedie vuote, illuminata dalla luce calda del tramonto che filtra dalle finestre con vista su uno skyline desertico. ESTERI

Vertice Abu Dhabi: Trump ottimista, l'UE teme per la sicurezza

Immagine generata con l'AI a cura di Redazione SRN

Trump è ottimista per un "grande accordo" al vertice Abu Dhabi sull'Ucraina, ma l'UE teme un ridimensionamento della NATO.

RS Redazione SRN 6 novembre 2026 alle ore 19:08

Le manovre diplomatiche si intensificano in vista del vertice di Abu Dhabi che vedrà confrontarsi Russia, Stati Uniti e Ucraina. Donald Trump si mostra ottimista, dichiarando: «Siamo vicini, sarà un grande e magnifico accordo». Tuttavia, questa prospettiva suscita apprensione nel Vecchio Continente, dove si temono ripercussioni sulla sicurezza europea.

Il negoziatore di Vladimir Putin, Kirill Dmitriev, è stato ricevuto alla Casa Bianca nell'ambito di un'iniziativa umanitaria promossa da Melania Trump. Nel frattempo, la squadra del presidente americano, composta da Witkoff e Kushner, si prepara all'appuntamento. Jared Kushner, genero di Donald Trump, ha assicurato che l'Europa «sarà coinvolta», ma ha anche sottolineato la necessità di definire «un'architettura di sicurezza più ampia» per creare le condizioni di una «pace duratura».

Le preoccupazioni dell'Europa e i precedenti

Un alto funzionario europeo ha espresso preoccupazione, affermando che con l'espressione «architettura di sicurezza europea» si intende di solito un ridimensionamento della NATO, e che si rischia di tornare alla situazione del 2021, quando la Russia chiese a Stati Uniti e NATO di ripristinare lo status quo del 1997, smilitarizzando l'Est Europa. I precedenti dei negoziati tra Washington e Mosca condotti da Witkoff e Kushner non sono incoraggianti: l'anno scorso, infatti, sono stati necessari mesi di sforzi europei per neutralizzare i 21 punti aggiunti all'agenda quasi sotto dettatura del Cremlino.

Secondo Kushner, i cinque punti principali da concordare per la nuova architettura sono: consultazioni permanenti in materia di sicurezza, canali di comunicazione affidabili per la gestione delle crisi, maggiore trasparenza in ambito militare, misure reciproche per ridurre i rischi di escalation e un quadro solido per la sicurezza e la stabilità europea a lungo termine. Kushner ha promesso che ad Abu Dhabi gli Stati Uniti si consulteranno «costantemente» con i partner europei a margine dei lavori e, in caso di progressi, punteranno a creare «un formato multilaterale più ampio, che preveda la loro partecipazione diretta».

L'alta rappresentante dell'UE Kaja Kallas, al termine della riunione ministeriale degli Stati del Mar Baltico a Varsavia, ha ribadito l'importanza del coinvolgimento europeo. «Qualsiasi accordo deve poi essere attuato e per l'attuazione è necessario il coinvolgimento dell'Europa: se non ne siamo parte, non lo attueremo», ha avvertito, ricordando che l'intesa di Anchorage tra Putin e Trump era saltata proprio per questo motivo. Per Kallas, le strutture di sicurezza esistono già e sono l'UE e la NATO.

Le priorità di Kiev e il nodo dell'interlocutore europeo

Anche il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, ha elencato le priorità di Kiev per Abu Dhabi: garanzie di sicurezza per l'Ucraina, allentamento delle tensioni nel Mar Nero e questione energetica, ritorno dei bambini ucraini, scambi di prigionieri di guerra e preparazione dell'ordine del giorno per l'incontro tra i leader. Parallelamente, i leader del formato NB8, che riunisce i Paesi nordici e baltici, si sono incontrati in videoconferenza per coordinare le rispettive posizioni.

Mosca, intanto, non perde occasione per ribadire la propria posizione. Il portavoce del Cremlino ha dichiarato che «quando si parlerà di sicurezza reciproca tra Russia e Ucraina sarà impossibile farlo senza gli europei pertanto, a quel punto, un dialogo sarà necessario». Ha poi aggiunto una stoccata: «Ma, vedete, non riescono nemmeno a decidere chi debba parlare con la Russia per loro conto, sono impreparati». Il riferimento è alla lettera inviata da Giorgia Meloni al presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, nella quale chiede con urgenza la nomina di un inviato dell'UE per i negoziati. Una risposta è arrivata dal ministro degli Esteri polacco, che per Varsavia ha indicato Costa come la persona giusta, in linea con quanto previsto dai Trattati.

SOS REPORTAGE NEWS ha seguito da vicino le vicende legate al conflitto in Ucraina, tra cui gli aiuti europei a Kiev, come riportato nell'articolo Ucraina, l'UE stanzia 4,36 miliardi per Kiev tra guerra e inverno, e gli scambi di prigionieri, come documentato in Scambio di prigionieri tra Ucraina e Russia.

CONDIVIDI

LA NEWSLETTER DI SOS REPORTAGE NEWS

Le notizie che contano, direttamente nella tua email

Arriva ogni giorno. Gratis, e ti disiscrivi con un clic da ogni email.

← Torna alla home